Il papa di Francesco

Un papa tra la gente

La seconda guerra mondiale è stato un momento difficile per il nostro paese. Quella guerra iniziata al fianco della Germania nazista e conclusasi con l'immagine dell'alleato americano che dall'alto del suo carro armato distribuisce cioccolata e sigarette a una popolazione sfinita. Mario Castelnuovo ci ha raccontato in Nina l'incontro dei suoi genitori durante il bombardamento di San Lorenzo, nel quale venne distrutto persino il cimitero del Verano. Era il 19 Luglio 1943. Papa Pacelli osservava tutto questo dal Vaticano e si precipitò nel quartiere distrutto, senza preavviso, senza scorta, spinto soltanto dall'attaccamento a quella terra che lo aveva visto nascere e diventare papa. Con le braccia verso il cielo recitò il salmo del De Profundis. Aveva osteggiato durante il suo pontificato ogni forma di totalitarismo, aveva dato asilo politico a politici antifascisti come Nenni e De Gasperi, aveva contribuito con l'oro del vaticano alla temporanea salvezza degli ebrei romani. 
Durante la fuga, a fine guerra, i tedeschi avevano minato alcuni ponti sul Tevere. Pio XII dal Vaticano li redarguiva così: "Chiunque osi levare la mano contro Roma, si macchierà di matricidio".
La canzone di De Gregori è del 1982, tratta dall'album Titanic. Ha avuto meno successo di molte altre dello stesso album (si pensi a Caterina, Titanic, La leva calcistica della classe '68, L'abbigliamento del fuochisti, I muscoli del capitano). Ha forse solo avuto la sfortuna di essere concepita in uno dei più begli album del cantautore Romano che merita di essere ascoltato per intero.



Prima di lasciarvi alla canzone, a proposito di Papa Francesco e dell'attaccamento alla città del Palio di Mario Castelnuovo, è bene ricordare che nel 1939 è proprio Papa Pacelli che consacra San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena a patroni d'Italia. A vedere quello che è successo in Italia dall'anno successivo... non ha portato proprio bene!



DO
Cadevano le bombe come neve
       DO7+              RE-      RE-7
il 19 luglio a San Lorenzo
SOL
sconquassato il Verano
RE-                    RE-7
dopo il bombardamento
     SOL               SOL7
tornano a galla i morti
                DO       DO7+      DO      DO7+
e sono più di cento.
DO
Cadevano le bombe a san Lorenzo
      DO7+                            RE-        RE-7
e un uomo stava a guardare la sua mano
SOL
viste dal Vaticano
       RE-                RE-7+
sembravano scintille
SOL                        SOL7
-
l'uomo raccoglie la sua mano
                DO             DO7+     DO     DO7+
e i morti sono mille
DO                            RE-             RE-7
E un giorno credi questa guerra finirà
SOL             SOL7             DO          DO7+
ritornerà la pace ed il burro abbonderà
DO                                         RE-            RE-7
e andremo a pranzo la domenica fuori porta a Cinecittà
SOL
oggi pietà l'è morta
            DO               DO7+
ma un bel giorno rinascerà
                    RE-         RE-7
e poi qualcuno farà qualcosa
   SOL              SOL7
magari si sposerà

E il Papa la mattina da San Pietro
uscì tutto da solo fra la gente
e in mezzo a San Lorenzo
spalancò le ali
-
sembrava proprio un angelo con gli occhiali

E un giorno credi questa guerra finirà
ritornerà la pace ed il burro abbonderà
e andremo a pranzo la domenica fuori porta a Cinecittà
oggi pietà l'è morta
ma un bel giorno rinascerà
e poi qualcuno farà qualcosa
magari si sposerà



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