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Sogno di una mattina di pieno Inverno

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Sogno di una mattina di pieno Inverno

Ancora una volta il piccolo teatro del carcere di Santo Spirito ha alzato il suo sipario per accogliere cinque artisti di primo ordine che hanno deciso di condividere un po’ del loro tempo con gli ospiti della struttura. Ad accettare di buon grado l’invito sono stati alcuni attori dello spettacolo in programma in questo fine settimana al teatro dei Rinnovati, Sogno di una notte di mezza Estate,liberamente (ma non troppo- come hanno tenuto a sottolineare i protagonisti) tratto da una commedia di William Shakespeare per la regia di Massimiliano Bruno.  Hanno partecipato all’incontro Stefano Fresi (che nonostante il successo della trilogia Smetto quando voglioentrava in un carcere per la prima volta), Daniele Coscarella, Giuseppe “Zep” Ragone, Antonio Gargiulo e Tiziano Scrocca. Il piccolo teatro era pieno. Dalla prima all’ultima fila. Gli attori hanno mostrato subito una grande empatia con il pubblico un po’ particolare che era lì per conoscerli. E’ st…

Quando non conta una presa in più

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Quando non conta una presa in più
E' sempre difficile trovare giovani seduti a un tavolo di bridge. Difficilissimo trovarci dei bambini che  con grande fatica riescono a tenere tutte e tredici le carte in mano. Se parliamo poi di un torneo con 7 coppie di ragazzi under 15 le probabilità si avvicinano allo 0 per cento. Ebbene, questo evento incredibile ha avuto luogo oggi, Venerdì 8 Febbraio, a Poggibonsi, dove, a contendersi il titolo di campione regionale BaS (Bridge a Scuola) 2019 sono stati 14 ragazzi con un'età compresa tra gli 11 anni e i 15 anni ancora da compiere.



Il torneo si è svolto in un clima molto sereno e rilassato ma al contempo rispettoso dei tempi e delle regole del gioco a cui questi ragazzi hanno deciso di avvicinarsi. Il bridge, per chi non lo sapesse, è un gioco di carte. Si usa un mazzo di 52 carte francesi e lo scopo di ogni coppia (seduta al tavolo contro un'altra coppia) è quello di fare più prese possibili. Tutto qui... diciamo. Per raggiungere l&…
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Innocenti evasioni a Santo Spirito
Il piccolo teatro della casa circondariale di Santo Spirito continua ad accogliere gli artisti che decidono di condividere un po' del loro tempo e della loro arte con gli ospiti della struttura. La stagione si era aperta appena un mese fa con il cantautore romano Filippo Dr Panìco ed è proseguita questa mattina sempre nel segno della canzone d'autore. Ospite di oggi è stata la cantautrice fiorentina Letizia Fuochi che ha portato sul palcoscenico del carcere tutta la sua verve, la sua energia e la sua voglia di fare musica. Soltanto chitarra e voce. Nessuna amplificazione o microfono. Ha rotto il ghiaccio con un brano tratto dal suo ultimo lavoro, Inchiostro. Ha raccontato, seppure con leggerezza, le sue esperienze musicali e umane, il suo incontro con Faber, la sua collaborazione con importanti fondazioni quali quella di Gaber e di Graziani.  L'esibizione è proseguita con alcuni brani tra i più significativi della sterminata opera di de A…

Il Dr Panìco nel soggiorno di Santo Spirito

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Dr Panìco nel salotto di Santo Spirito
Filippo de Lisa, in arte Filippo Dr Panìco, è un giovane cantautore romano (Classe 1990) al suo secondo album (Rovinare tutto), che da alcuni anni porta per l’Italia le sue poesie, le sue canzoni, le sue filastrocche in un tour molto particolare: si tratta infatti di una serie di House-Concerts dove l’artista (in coppia con il grande Marco Mirc alle percussioni) stabilisce un contatto intimo e diretto con i suoi spettatori. Prima dello spettacolo inoltre il duo si esibisce nella preparazione della cena per tutti i presenti (tra le 20 e le 40 persone a serata).  Questa mattina ha accettato di esibirsi in un salotto piuttosto particolare: quello del carcere di Santo Spirito. In un palco minimalista (una cassa e una serpentina di luci led che circondava la zona dell’esibizione) ha condiviso con i detenuti le sue esperienze di vita, le sue delusioni amorose, la sua prima sigaretta rubata 17 anni fa alla professoressa da cui andava a ripetizioni di ma…

Due parole con Fabio Lo Presti

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Qualche domanda a Fabio Lo Presti




Fabio Lo Presti nasce il 2 marzo del 1980 a Bergamo, si avvicina al bridge all’età di 16 anni. Vince diversi trofei internazionali (Campionato Mondiale Under 20 a Squadre nel 1998, per, poi, medaglia di bronzo ai Mondiali a Coppie Juniores under 26 nel 2001, Europei Juniores a squadre nel 2002 e nel 2003, medaglia d’argento a squadre Juniores nel 2006) e nazionali (Coppa Italia Mista nel 2003, l'Open a Squadre Libere nel 2016, il Societario a Coppie Open giusto qualche settimana fa). L’ho conosciuto nei primi anni del 2000. Non ricordo di preciso in quale occasione. Sicuro dopo il 2002. Passavamo i primi pomeriggi insieme a Laura Tidone, Eria Franco, Francesco Mazzadi e Carlo Buzzoni a giocare a Barbu on line. Di persona, credo, di averlo incontrato per la prima volta nel momento più critico della sua carriera bridgistica. Il Giugno del 2004, quando provò il brivido di fare una tappa dei tornei sotto le stelle con Duccio Fineschi, riuscendo nell’…

Nudi e Crudi a Santo Spirito

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Nudi e Crudi a Santo Spirito

Nella piccola casa circondariale di Santo Spirito quest’anno il Natale è arrivato con dieci giorni di anticipo. Il regalo che i circa sessanta detenuti hanno trovato sotto l’albero è di quelli che si ricordano per molto tempo. Hanno deciso infatti di fare visita al carcere senese tre attori di primo piano nel panorama nazionale: Paolo Calabresi, Maria Amelia Monti e Nicola Sorrenti, che hanno portato in questi giorni al teatro dei Rinnovati l’opera Nudi e Crudi di Alan Bennett. E nudi e crudi si sono presentati nel teatro del carcere davanti a una platea di detenuti curiosi ed emozionati. Non capita certo tutti i giorni di trovarsi a pochi metri da personaggi di questo spessore artistico. Paolo Calabresi agli occhi dei ragazzi è la iena per antonomasia (uno dei conduttori, il pizzardone intransigente, e soprattutto quello che ha preso a schiaffi Corona), il giornalista di inchiesta, uno dei protagonisti di “Smetto quando voglio” (che in questo ambiente è …

In viaggio con Solfrizzi, da Bergen Belsen ad Alberobello

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Solfrizzi incontra i detenuti di Siena
Sabato 4 Novembre torna ad alzarsi il sipario del piccolo teatro della casa circondariale di Santo Spirito. L'inizio è di quelli col botto: ad aprire la stagione 2017/2018 è nientepopodimeno che Emilio Solfrizzi. L'attore di cinema e teatro, di mai celate origini pugliesi, ha ritagliato un po' del suo prezioso tempo per concedersi, senza una regia e senza un copione prestabilito, ai detenuti di Siena. Tra una prova e l'altra del suo Molière (che ha debuttato al teatro dei Rinnovati proprio ieri sera) è riuscito dedicare quasi un'ora e mezza ai ragazzi del carcere, che hanno vissuto un'altra esperienza di teatro nudo, di confronto diretto, a stretto contatto con uno dei più poliedrici attori del panorama italiano. Eh si perché l'apertura dell'incontro è di quelle che non ti aspetti. Solfrizzi, prendendo spunto da recenti fatti di cronaca "calcistica" (chiamiamola così), racconta la sua esperienza nel ruolo …