Un Venditti diverso

Quando la forza viene dalla differenza

L'11 Luglio una della piazze più belle del mondo, quella di Siena, ha ospitato il concerto di Antonello Venditti. Sono andato poco convinto a dire la verità. La mia perplessità nasceva dal fatto che il Venditti degli ultimi 25 anni non mi ha mai entusiasmato, salve pochissime eccezioni. Comunque, essendo gratis, perché non andare? Mai decisione fu più indovinata. Il concerto del cantante romano riguardava interamente gli anni '70 e '80. Ero quasi commosso. E' stato bellissimo ascoltare i racconti e gli aneddoti dietro ogni canzone, dietro ogni momento della sua vita. E se qualche volta enfatizzava un po' cosa importa? Così è stato un susseguirsi di grandi canzoni: da Sora Rosa a Lilli, da Sara a Mio Padre ha un buco in gola, da Le tue mani su di Me a In questo mondo di ladri (canzone che in realtà non mi ha fatto mai impazzire).


Tra le varie canzoni della serata ce n'è una in particolare che mi ha colpito. La conoscevo poco. Sicuramente l'avevo risentita ma senza prestarci troppa attenzione. Giulia. Del 1978, dal fortunato album "Sotto il segno dei Pesci". Venditti parla di una storia d'amore finita strana, come spesso succede, per l'arrivo di un terzo elemento. E fin qui magari è la trama di mille canzoni del cantautorato italiano (basti pensare a qualcuna dei Pooh, dove ancora stanno cercando di capire chi l'ha messa in quel posto a chi...). La novità, la bella novità è che questa volta a portare via la donna al cantante è un'altra donna. Giulia appunto. 
Il tema dell'omosessualità nella canzone italiana era già stato affrontato, con la delicatissima ballata Michel di Claudio Lolli nel 1972, dagli stessi Pooh con Pierre nel 1976. Il Banco la tratterà due anni dopo Venditti con il brano Paolo Pa. Ma era sempre riferito all'omosessualità maschile. 
Per quanto riguarda l'amore saffico il 1978 è l'anno chiave. La stessa Pensiero stupendo, l'ambiguo testo cantato da Patty Pravo è dello stesso anno. 
Vi lascio, per chi ancora non la conoscesse, al brano in questione con tanto di accordi:


FA SOL LA-  FA SOL LA-  FA SOL FA

 FA                      SOL                LA-
Giulia, gli occhiali sul naso, ti sfiora la mente,
 FA                  SOL                LA-
parla, di uomini e donne, come solo lei sa
       FA                SOL                   LA-
e la camera è bassa e la mano piano piano che scende
   FA           SOL             FA
trova la tua tenerezza e la sua vanità.
 FA                SOL                     MI-                 FA
Giulia ci sa fare, Giulia è intelligente, Giulia è qualcosa di più,
                      SOL                   MI-
Giulia ti accarezza, Giulia lotta insieme, Giulia parla anche per te
LA-    FA                     SOL                DO  MI- FA
oh, è Giulia che ti tocca, è Giulia che ti porta via da  me.
 FA               SOL                       LA-
Dove il cammino è deserto, il deserto è confine,
  FA                SOL       LA-
calda la luce degli occhi ti guiderà;
          FA               SOL                LA-
mentre io vorrei essere il tuo e il suo giustiziere,
 FA                  SOL          FA
seguo la dolce vittoria e la sua crudeltà.
 FA                SOL                     MI-                 FA
Giulia ci sa fare, Giulia è intelligente, Giulia è qualcosa di più,
                      SOL                     MI-               LA-
Giulia ti accarezza, accarezza la tua mente, Giulia lotta anche per te
       FA                     SOL                DO  MI- FA
oh, è Giulia che ti tocca, è Giulia che ti porta via da  me;
                         SOL                  DO  MI- FA
solo è un po' confusa e ti prego non portarla via da  me.

FA SOL LA-  FA SOL LA- FA SOL LA- FA SOL LA-

FA SOL LA-  FA SOL LA- FA SOL LA- FA SOL LA-

  LA-       FA                   SOL
Perchè lei è solo la mia vita, lei è solo tutto il mondo,
MI-                          FA
lei è solo una gran parte di me,
                              SOL
lei è solo una bambina, lei è solo troppo bella,
     MI-                 LA-
lei è solo troppo anche per te. Oh ma lei è . . . . . .

FA SOL FA  FA SOL LA-  FA SOL LA-  FA SOL LA-

FA SOL FA  FA SOL LA-  FA SOL LA-  FA SOL LA-

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