Colpo di stato!

Le conseguenze di una storia disonesta

Si è sentito molto parlare in settimana di colpo di stato! E' stato detto anche troppo e troppo ancora ci sarebbe da dire. Per fare un colpo di stato ci vorrebbe in primis uno stato come già cantava Stefano Rosso nel 1978. "Ma che colpo se lo stato qui non c'è!" e già nella canzone si denunciavano i soliti segni di una crisi che colpiva a tutti i livelli (il prezzo della benzina, il sistema scolastico, il falso mito americano, etc..)
Anche se dopo la decadenza dell'altissimo mi chiedo quale sarà il leitmotiv della campagna del PD, in cosa differiranno effettivamente i programmi... non è questo un blog di politica ma soltanto di musica e parole. E Stefano Rosso, con il suo melodiare metrico e burlesco (in una musicalità completamente differente ritroviamo la verve e la graffante ironia di Rino Gaetano),  con la sua musica si è fatto portavoce di un periodo di contestazioni e di protesta. Quella sana protesta che trovavamo appena un anno prima in "A voi romani" di Alberto Fortis e  due anni prima nell'Avvelenata di Guccini. I periodi di forti tensioni sociali se da una parte hanno ridotto un popolo in ginocchio dall'altra hanno saputo tirare fuori il meglio da molti cantautori (italiani e non!). Magra consolazione ma accontentiamoci...


Vi lascio all'ascolto di un pezzo che, alla stessa maniera dei film del primo Virzì, ci fa sorridere e riflettere allo stesso tempo. Buon ascolto.

Colpo di stato (Ascolta il brano su Youtube)

E tra gente che gesticola con le armi 
e tra i nuovi santi illuminati al neon 
sta nascendo un nuovo tipo di ideale 
quello yankee tipo "fatelo da voi". 

E tra scioperi d'autonoma estrazione 
lo studente che si interroga da sè 
sta covando forse la rivoluzione 
mentre la signora bene prende il the. 

Colpo di stato 
ma che colpo se lo stato qui non c'è 
colpo di stato 
e qui intanto farà il colpo del caffè. 

L'altra sera ha detto la televisione 
si rafforzerà la polizia perchè 
ha confuso infine il capo protezione 
beh, non vorrei che poi colpissero anche me 

Mentre tu che spingi poi di aver paura 
l'ignoranza è nelle cose che non sai 
e cerca insomma tu di farti una cultura 
dieci e un libri rilegati e letti mai. 

Colpo di stato 
ma che colpo se lo stato qui non c'è 
colpo di stato 
metti la benzina e il colpo prende a te. 

E c'è chi fa l'estremista per prudenza 
chi comanda rappresaglie e lui non c'è 
chi riempie di farina la credenza 
chi fa guerra blaterando nei caffè. 

Poi c'è chi cercando la rivoluzione 
ha trovato infine le comodità 
chi confonde il pranzo con la colazione 
chi confonde la salute con l'età. 

E da migliaia d'anni non cambia la storia 
Giulio Cesare, Cavour testa pelata 
e il copione ormai lo san tutti a memoria 
e è la solita, non cambia la menata. 

Colpo di stato 
ma che colpo se lo stato qui non c'è 
colpo di stato 
vai allo stadio? Aspetta, vengo insieme a te








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